Idromele artigianale dalla Basilicata
L’idromele è la bevanda più antica della storia umana. Le tracce di fermentazione di miele e acqua risalgono a oltre 9.000 anni fa, ben prima che esistessero vite da vino coltivate o campi d’orzo per la birra. Ogni civiltà che ha avuto accesso alle api ha avuto il suo idromele: i Vichinghi lo chiamavano mjöd, i Celti metheglin, i Romani mulsum. Non è una curiosità storica , è il punto di partenza di tutta la cultura delle bevande fermentate.
Il nostro nasce da un processo semplice e rispettoso: miele grezzo dei nostri alveari, acqua, fermentazione naturale. Nessun aroma aggiunto, nessun accelerante industriale. Il profilo sensoriale dell’idromele rispecchia direttamente la qualità del miele di partenza, floreale, con una dolcezza residua contenuta e un finale persistente. La gradazione alcolica è bassa, adatta a chi vuole una bevanda da accompagnamento piuttosto che da sgradevolmente alcolica.
Il colore è ambrato chiaro, quasi dorato in controluce. Al naso si percepiscono le note del miele fermentato, più complesse di quelle del miele fresco, con sfumature che ricordano il vino bianco giovane. Il gusto è morbido, con acidità contenuta e una struttura leggera che lo rende versatile negli abbinamenti.

Come servire l’Idromele artigianale
- Fresco (8–10°C) come aperitivo alternativo
- In abbinamento a formaggi stagionati a pasta dura
- Con salumi e cured meats su un tagliere
- Come accompagnamento a dessert al miele o dolci secchi
- In cocktail leggeri come base al posto del vino bianco
Caratteristiche dell’Idromele
- Fermentazione naturale da miele lucano artigianale
- Senza zuccheri aggiunti né aromi artificiali
- Bassa gradazione alcolica
- Produzione in piccoli lotti, disponibilità stagionale









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